In questa pagina vi proponiamo la nostra certificazione dell’olio extravergine di oliva e, attraverso una guida illustrativa, vi aiutiamo a comprendere i principali valori certificati dalle analisi di laboratorio.

L’ANALISI DELL’OLIO D’OLIVA

Che cos’è l’acidità?

L’olio di oliva è formato nella sua quasi totalità da gliceridi. In seguito a processi naturali o a fermentazioni dovute a olive danneggiate o troppo mature, il gliceride si scinde e l’acido grasso resta libero. La percentuale di questi acidi liberi determina l’acidità.

Per legge, l’olio extravergine di oliva deve avere un valore di acidità massimo di 0,80% di acido oleico.


Che cosa sono i perossidi?

Il numero di perossidi misura lo stato di ossidazione dell’olio nelle prime fasi di conservazione. Più basso è questo valore, migliore è la qualità dell’olio e il suo stato di conservazione.

Per legge, l’olio extravergine di oliva deve avere un valore massimo di 20 meq O₂/kg.


Che cos’è il K232 e il K270?

L’analisi spettrofotometrica UV consente di individuare oli rettificati o ossidati. Valori elevati indicano processi di raffinazione o ossidazione avanzata.

Limiti di legge:
K232 ≤ 2,50
K270 ≤ 0,22


Che cosa sono gli acidi grassi?

Gli acidi grassi costituiscono i trigliceridi dell’olio. Nell’olio extravergine di oliva prevale l’acido oleico, monoinsaturo, più stabile e benefico rispetto agli acidi grassi polinsaturi degli oli di semi.


Che cosa sono i polifenoli?

I polifenoli contribuiscono alle qualità organolettiche dell’olio, alla sua stabilità nel tempo e ai benefici per la salute. Il loro contenuto dipende da cultivar, raccolta ed estrazione.


Che cosa sono i tocoferoli?

I tocoferoli (vitamina E) sono potenti antiossidanti naturali. La loro concentrazione diminuisce con il tempo e con l’esposizione alla luce e all’aria.


Che cosa sono le cere?

Le cere provengono dalla buccia delle olive. Valori elevati indicano possibili adulterazioni, come l’aggiunta di olio di sansa.

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